Racconti: cambio l’abito usato

CAMBIO L’ABITO USATO
Per costruire una casa devi andare a comprare i mattoni e il cemento. Se hai un amico architetto è anche meglio quando devi costruire una casa.
Trovi uno spazio abbastanza grande e adatto ai tuoi ritmi: magari in città, o in campagna, o se preferisci sul mare, che se fai la finestra al posto giusto lo vedi al mattino e gli dai la buona notte alla sera.
Ti rimbocchi le maniche e,mattone dopo mattone, la puoi costruire la tua casa. E ci metti proprio tutto: le parenti portarti e le colonne, la soffitta e la cantina, ci metti uno stereo nuovo e una grande tv, poi scegli il divano, i tappeto, bicchieri e piatti, i rubinetti, lo stendino e, se ti piacciono, anche i quadri.
Eccola la tua casa, l’hai costruita e ti ci metti dentro.
Oppure puoi cambiare tutto.
Non andare a comprare i mattoni e se non hai l’amico architetto va bene lo stesso.
Prendi la tua timidezza e mettila negli scatoloni insieme ai rimasugli delle case passate; qualche conoscente ti regalerà un set di tazze e allora inscatola anche quello insieme alla tua voglia di sorrisi e occhi felici. Prendi tutte le tue cose (magari fatti aiutare da un amico, ripeto, va bene anche se non è architetto)e mettila in ordine nell’appartamento 315, tra un cane spettinato e una batteria racchiusa in una sala chiassosa. Dimenticati pure il sale o lo zucchero, tanto al piano di sotto qualcuno l’avrà. Non ti piacciono i quadri? Non importa, tanto le tue pareti saranno comunque piene a calde. Non sai scegliere il divano o il tappeto? Eccoti già pronti comodi spazi che si trasformano ogni giorno con arredi di corpi sempre diversi, pronti ad accoglierti.
E forse non ti saluterà il mare alle sera, ma seduto su una zucca squadrata un greco sorridente chinerà il capo per congedarsi con puntualità.
Ecco la tua nuova casa, te la sei costruita e ora ti si mette dentro.