Il Progetto

Il focus del progetto è l’organizzazione di eventi artistici che prevedono l’interazione di forme espressive differenti (arti visive, video, teatro, musica) in spazi non convenzionali, al fine di disseminare idee e buone prassi su nuovi modelli dell’abitare, che favoriscano legami di solidarietà, cittadinanza attiva e inclusione in due quartieri caratterizzati da un’alta densità di popolazione migrante e che aiutino a fronteggiare situazioni di precarietà e marginalità in un’ottica di identità plurale e interculturale.

Oggetto di indagine sociale e di elaborazione artistica sono le biografie dell’abitare: narrazioni (attraverso video interviste, scrittura, raccolta di oggetti, fotografie) che raccolgono il senso che le persone danno all’abitare come parte fondante dell’identità individuale e lo stile relazionale e di costruzione di socialità e cittadinanza.
Le biografie dell’abitare costituiscono un patrimonio antropologico e socio-culturale che vogliamo valorizzare attraverso percorsi di elaborazione artistica condotti da artisti professionisti e rivolti agli abitanti dei due quartieri oggetto di intervento: San Salvario e Porta Palazzo. Tali percorsi daranno origine a prodotti e performance che verranno condivisi a tutta la cittadinanza mediante l’organizzazione di eventi performativi.
La ricaduta sulla città è stimolare riflessione e disseminare germi di cambiamento sul tema di abitare, collaborazione civica, inclusione sociale e integrazione.

Il progetto prevede 3 fasi progettuali:  raccolta delle biografie dell’abitare (narrazioni, registrazioni sonore, video interviste, raccolta di oggetti del quotidiano, fotografie, disegni);  elaborazione artistica del materiale raccolto attraverso laboratori condotti da artisti professionisti e rivolti ai cittadini (pittura, video e narrazione teatrale);  restituzione alla città attraverso l’organizzazione di eventi artistici e di una mostra fotografica.